La Corte d’Assise di Palermo ha emesso tre condanne all’ergastolo per la drammatica strage avvenuta nell’inverno del 2024 ad Altavilla Milicia, che costò la vita ad Antonella Salamone e ai suoi due figli, Kevin ed Emanuel.
Giovanni Barreca, insieme a Sabrina Fina e Massimo Carandente, è stato riconosciuto colpevole di omicidio plurimo aggravato. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le vittime furono sottoposte a giorni di violenze all’interno dell’abitazione di famiglia, in un contesto segnato da un forte delirio mistico e da presunte pratiche di “purificazione” dal male.
Il collegio giudicante ha stabilito che tutti e tre gli imputati erano pienamente capaci di intendere e di volere, respingendo quindi le richieste della difesa di riconoscere eventuali riduzioni di responsabilità legate a disturbi mentali. È stata inoltre disposta una provvisionale risarcitoria per i familiari delle vittime.
La vicenda era emersa quando lo stesso Barreca aveva allertato i carabinieri confessando l’accaduto. Le successive indagini avevano poi ricostruito un quadro di violenze prolungate e crescenti, culminate nell’uccisione della donna e dei due figli.
Il caso ha scosso profondamente l’opinione pubblica italiana per la sua brutalità e per il contesto di fanatismo che, secondo l’accusa, avrebbe alimentato il comportamento degli imputati.










