Dopo la chiusura, ormai da oltre dieci anni, dello sportello dell’Ufficio Postale di Strettura — un servizio che, con una possibile apertura bisettimanale, avrebbe potuto continuare a rappresentare un importante punto di riferimento non soltanto per i residenti — un’altra importante realtà del territorio potrebbe presto lasciare la frazione.
Si tratta della farmacia di Strettura, che per molti anni ha rappresentato un punto di riferimento per l’intero comprensorio delle Valli della Somma. Da tempo, infatti, circolano voci circa un suo possibile trasferimento nella zona del Valico della Somma.
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali, ma le indiscrezioni sembrano diventare sempre più insistenti. Secondo quanto si apprende, il trasferimento potrebbe essere legato anche alla necessità di garantire una maggiore sostenibilità economica dell’attività, considerati i sempre più difficili equilibri nella gestione di una farmacia situata in una zona caratterizzata da una popolazione ridotta e distribuita su un territorio molto vasto.
L’attuale titolare era subentrato al compianto dottor Guarducci, storico farmacista della zona, dopo aver acquisito la licenza della farmacia, autorizzata come farmacia rurale. Già alcuni anni fa era stata presa in considerazione l’ipotesi di trasferire l’attività, ma il progetto non era andato a buon fine.
Oggi, tuttavia, la situazione potrebbe essere cambiata e le condizioni sembrerebbero favorire una nuova soluzione. L’eventuale trasferimento al Passo della Somma rappresenterebbe una modifica importante per l’organizzazione dei servizi sanitari del territorio e potrebbe suscitare reazioni e interrogativi tra i residenti delle diverse frazioni delle Valli della Somma.
Resta naturalmente da capire se le indiscrezioni troveranno conferma e, soprattutto, quali saranno le modalità e i tempi dell’eventuale trasferimento. Per il momento, quindi, è opportuno parlare di un’ipotesi ancora in attesa di ufficializzazione.
La possibile partenza della farmacia da Strettura riporta comunque al centro dell’attenzione un tema più ampio: quello della progressiva riduzione dei servizi essenziali nelle aree periferiche e montane, dove anche la presenza di un ufficio postale o di una farmacia può rappresentare molto più di un semplice servizio commerciale, costituendo un fondamentale presidio per la comunità.









