La condanna unanime dell’Occidente. La minaccia di Putin: “Non intervenite”. Gli ambasciatori della Nato convocano una riunione d’emergenza. Il presidente ucraino Zelenskiy invita la popolazione alla calma: “Restate in casa”.
L’operazione russa è in corso in diverse città dell’Ucraina mira a “distruggere lo stato ucraino, impadronirsi del suo territorio con la forza e stabilire un’occupazione”: lo ha denunciato in un comunicato il ministero degli affari esteri ucraino. Kiev ha anche invitato la comunità internazionale ad “agire immediatamente”. “Solo azioni unite e forti possono fermare l’aggressione dell’Ucraina da parte di Vladimir Putin”, aggiunge il ministero.
“La Russia ha scelto la guerra. La Francia condanna nel modo più assoluto l’avvio di queste operazioni”, ha dichiarato l’ambasciatore francese Nicolas de Riviere: “Questa decisione, osserva il diplomatico, arriva “nel momento stesso in cui il Consiglio di Sicurezza è riunito e mostra il disprezzo della Russia per il diritto internazionale e per l’Onu. Lanciamo un appello alla Russia a rispettare il diritto internazionale umanitario in ogni circostanza e a proteggere e rispettare tutti i civili, soprattutto le persone vulnerabili, le donne e i bambini così come il personale umanitario”.









