(www.rainews24.it)- Domenico Ossoli, ex autista con la passione per la caccia, ha ucciso questa mattina la moglie, Annamaria Morelli, 72 anni. Dopo aver sparato, è entrato in una tabaccheria e ha confessato: “Ho ucciso mia moglie”. La coppia si stava separando
E’ accusato di omicidio aggravato dalla premeditazione Domenico Ossoli, l’uomo di 73 anni che questa mattina ha ucciso la moglie Annarita Morelli a Fonte Nuova, alle porte di Roma. Il pm della procura di Tivoli, del gruppo specializzato nel contrasto alla violenza di genere e ai danni delle donne, Roberto Bulgarini Nomi, intervenuto sul posto insieme ai carabinieri di Monterotondo, ha emesso nei confronti dell’uomo un decreto di fermo.
Uccisa mentre era al volante dell’auto, una testimone: “Ho sentito un botto e mi sono affacciata”
Il settantatreenne, che all’arrivo dei militari aveva detto “sono stato io”, è stato trovato in possesso di un borsello dove custodiva una Beretta calibro 7,65 con 8 colpi nel caricatore e un proiettile che era già stato esploso. Secondo quanto accertato dal medico legale la donna è stata uccisa con un colpo d’arma da fuoco esploso a “bruciapelo”. Ossoli, secondo il racconto dei figli, era geloso e non aveva mai accettato la decisione della donna di volersi separare, affermando più volte ”piuttosto l’ammazzo ma non le do la separazione”. L’uomo aveva anche installato, di nascosto, un gps nell’auto della moglie per monitorare i suoi spostamenti.
Il pm della procura di Tivoli, guidata dal procuratore capo Francesco Menditto, ha proceduto all’interrogatorio dell’uomo che ha dichiarato che la sua intenzione era spararle alle gambe ma non ucciderla, indicando altre ragioni che lo avevano spinto al gesto, “senza menzionare la condizione di serrato controllo a cui aveva costretto la moglie, negandole qualsiasi scelta autonoma”, si spiega nella nota della procura. Nel decreto di fermo il pm ha rilevato “l’evidente volontà omicidiaria dell’uomo che attirava la donna colpendola a bruciapelo con un’arma da fuoco nonché l’evidente incompatibilità di quanto constatato dal medico legale sulla non volontà omicidiaria”. Il pm ha contestato la premeditazione, risultando che l’uomo si era recato a Fonte Nuova con lo specifico intento di sparare alla moglie e che la causa del femminicidio era la volontà della donna di sottrarsi al suo controllo ossessivo.
Un ex autista con la passione per la caccia
Ossoli, ex autista di autobus in pensione, aveva la passione per la caccia e per questo era in possesso dell’arma con cui ha sparato alla moglie ferma in auto, nel piazzale del Centro Socio Culturale Anziani di Fonte Nuova.
“L’ammazzo, ma non le do la separazione”
“Piuttosto l’ammazzo, ma non le do la separazione” è quanto avrebbe affermato più volte Ossoli. A riferire la circostanza sono stati i figli della coppia, sentiti dagli inquirenti, ribadendo che l’uomo non aveva mai accettato la volontà della donna di volersi separare.
Sono almeno 29 le donne vittime di femminicidio dall’inizio del 2024, in Italia, uccise da compagni, mariti ed ex: la prima è stata Rosa D’Ascenzo, uccisa a Capodanno, l’ultima è Anna Rita Morelli, Secondo i dati del Dipartimento della Pubblica sicurezza-Direzione centrale della Polizia criminale sugli omicidi volontari e violenza di genere, relativamente al periodo 1 gennaio-4 agosto 2024, sono stati registrati 165 omicidi, con 57 vittime donne, di cui 50 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 29 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner.










