L’esercito russo, durante la guerra in Ucraina, ha compiuto azioni che “potrebbero equivalere a crimini di guerra”. Lo ha affermato Ravina Shamdasani, portavoce dell’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani.
“Le forze armate russe hanno bombardato indiscriminatamente aree popolate, uccidendo civili e distruggendo ospedali, scuole e altre infrastrutture civili, tutte azioni che possono equivalere a crimini di guerra”, ha dichiarato Shamdasani, durante una conferenza stampa. Ed ha poi aggiunto che una missione delle Nazioni Unite nel sobborgo di Bucha, vicino Kiev, ha documentato l’uccisione illegale di 50 civili.









