(fonte www.rainews24.it) – La terra trema tre volte nella notte in Irpinia: la prima scossa di magnitudo 4
L’epicentro a Montefredane: in molti hanno scelto di dormire in auto, istituiti due centri di accoglienza ad Avellino. Protezione civile e Vigili del Fuoco rassicurano: nessun danno. Lunedì scuole chiuse a Avellino e Benevento
La terra ha continuato a tremare durante la notte, in Campania: dopo la forte scossa di terremoto di magnitudo 4 che si è registrata nell’Avellinese ieri sera alle 21.49 con epicentro a un chilometro da Montefredane (AV), alle 21.59 una seconda scossa di magnitudo 2 con epicentro a Prata di Principato Ultra a una profondità di 19 chilometri. Infine, una terza alle 22.08 di magnitudo 2.4, sempre a a Montefredane e registrata a una profondità di 11 chilometri.
Sono state scosse di origine non tettonica ma riguardanti le faglie regionali dell’Irpinia, non collegate con il Vesuvio o i Campi Flegrei dove se ne è verificata una in serata di magnitudo 3.1.
Nel centro di Avellino la gente in strada, allestito un secondo centro accoglienza
In strada si sono riversate decine di persone nel centro di Avellino e in diversi comuni dell’Irpinia, mentre ai centralini dei vigili del fuoco sono arrivate centinaia di telefonate di persone che chiedevano informazioni e rassicurazioni. Sia il capo della protezione civile della Campania, Italo Giulivo, sia il capo dei vigili del fuoco di Avellino, Mario Bellizzi, hanno sottolineato che non si registrano danni.
Durante la mattinata di oggi, domenica, saranno avviate le verifiche dei Vigili del Fuoco sugli edifici pubblici ad Avellino e nei comuni dell’Irpinia più interessati dalle scosse. Nella notte in molti hanno scelto di dormire in auto e sono anche stati istituiti due centri di accoglienza in altrettante scuole della città.
In giornata saranno emesse ordinanze di chiusura scuole per lunedì ad Avellino e Montefredane e in alcuni comuni vicini all’epicentro (Grottolella, Altavilla Irpina, Capriglia Irpina, Atripalda) con l’elenco che è in aggiornamento. Nel frattempo in Irpinia ci sono forti piogge e la Protezione civile regionale ha emesso anche un’allerta meteo.
Scuole chiuse anche nei comuni beneventani vicino alla zona colpita dal terremoto, lo ha annunciato ilsindaco Clemente Mastella, su Facebook: “Domani ho deciso, dopo, il parere dei miei dirigenti e tecnici, di chiudere le scuole della città e gli uffici pubblici di mia competenza. Dopo il susseguirsi delle scosse telluriche, che hanno creato apprensione nella popolazione, la misura è un atto dovuto. Intanto – sottolinea Mastella – ho dato indicazione di continuare le verifiche nei vari istituti”.
Nell’Avellinese in corso le verifiche tecniche
La Provincia di Avellino sta disponendo attività di controllo mirate alle aree dove risultano verosimili o riconoscibili effetti cosismici. Il Servizio Viabilità provinciale, articolato nei quattro ambiti territoriali (Nord, Sud, Ovest, Est), sta effettuando: ricognizioni speditivi selettive nei tratti infrastrutturali del settore centrale (bacini del Sabato e del Calore), dove è “plausibile lo scuotimento del suolo” oltre alla verifica dello stato di ponti, viadotti, muri di sostegno e scarpate.
Il Servizio Edilizia scolastica si sta occupando delle “visive prioritarie sugli istituti scolastici del comparto centrale (Atripalda, Avellino, Montefredane, Manocalzati, Grottolella).
Il Servizio Difesa Suolo e Demanio Idrico sta portando avanti controlli idraulici mirati nei tratti fluviali prossimi all’area epicentrale (fiumi Sabato e Calore Irpino), per verificare possibili microlesioni, cedimenti o distacchi localizzati su opere spondali e briglie ma “le ispezioni non saranno estese a bacini distanti o privi di significatività idraulica rispetto all’area epicentrale”. Prevista anche la verifica delle strutture e sedi provinciali (uffici, magazzini, autorimesse, depositi) ubicate nei Comuni del settore centrale.









