‘I regai’ del Governo agli itaiani: Aumentano sigarette e carburanti dal primo gennaio fumare e fare il pieno costerà di più

Si tratta di aumenti progressivi previsti anche per il 2027 e il 2028. Il rincaro sarà in media di 15 centesimi nel 2026, arrivando a superare complessivamente i 40 centesimi nell’arco dei prossimi tre anni

Dal primo gennaio 2026 fumare costerà di più: il prezzo del tabacco e dei prodotti relativi salirà ulteriormente. Lo prevede la nuova Manovra che introduce incremento delle accise sui prodotti del tabacco che farà salire il prezzo dei pacchetti già a inizio anno. Ma sono previsti rialzi anche, ad esempio, per i liquidi delle sigarette elettroniche.

Si tratta di aumenti progressivi previsti anche per il 2027 e il 2028. Il rincaro sarà in media di 15 centesimi nel 2026, arrivando a superare complessivamente i 40 centesimi nell’arco dei prossimi tre anni.

Si tratta di uno degli interventi fiscali più rilevanti del provvedimento: una leva utile per reperire risorse per i conti pubblici, ma anche per intervenire – secondo le intenzioni del Governo – sul fronte sanitario, scoraggiando il consumo di tabacco.

Attualmente la maggior parte dei pacchetti venduti in Italia oscilla tra 5,30 e 5,50 euro.

Il capitolo delle accise coinvolge anche altri prodotti del settore. Impatti significativi soprattutto sulle alternative al tabacco tradizionale.

CARBURANTI

(Filippo Vendrame www.hdmotori.it)

Da primo gennaio 2026 scatterà un riallineamento dei prezzi dei carburanti come effetto della manovra sulle accise varata dal Governo di cui abbiamo scritto molto in passato. Lo ricorda UNEM, in particolare il suo presidente Gianni Murano, illustrando lo scenario nazionale nel Preconsuntivo energia e mobilità 2025. Tra poche settimane, il diesel costerà di più e la benzina di meno.

La buona notizia è che secondo la relazione dell’UNEM, oggi i prezzi dei carburanti sono ai minimi dal 2022.  Tuttavia, dal primo gennaio 2026, ci sarà una “forbice” più ristretta tra diesel e benzina dato che il gasolio costerà 3 centesimi in più proprio a causa della manovra sulle accise dei carburanti. Questa manovra avrà un effetto positivo per le casse dello Stato dato che varrà circa 2 miliardi di euro nel periodo 2026-2030. Com’è andata esattamente sul fronte dei prezzi dei carburanti nel corso del 2025? Secondo la relazione il prezzo della benzina si è attestato in media a quota 1,733 euro al litro, mentre quello del gasolio è stato di 1,652 euro al litro. Cifre inferiori di circa 8-9 centesimi rispetto al 2024, che a sua volta era stato più basso del 2023. Ma come detto, da gennaio 2026 si cambia in virtù della manovra sulle accise che porterà la differenza tra benzina e diesel a ridursi. Il tutto se non ci saranno speculazioni sui prezzi. Come già denunciato in passato dal Codacons, in precedenza, quando le accise erano già state riviste, i prezzo del diesel aumentò puntualmente, mentre le riduzione del costo delle benzina non seguì il calo delle accise.

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