Parma – È iniziato il processo a Chiara Petrolini, 22enne di Vignale di Traversetolo, accusata della morte dei suoi due neonati, nati tra maggio 2023 e agosto 2024 e sepolti nel giardino di casa. La vicenda ha sconvolto l’opinione pubblica italiana e solleva interrogativi sul sostegno alle giovani madri in difficoltà.
La procura contesta a Petrolini il duplice omicidio premeditato e la soppressione di cadavere. Durante le udienze, sono state acquisite testimonianze e perizie psichiatriche: secondo i consulenti, la giovane non presenta disturbi psichiatrici gravi, ma evidenzia fragilità emotive.
In aula, Petrolini ha letto dichiarazioni spontanee sostenendo di non aver voluto uccidere i figli e di non essersi resa conto delle gravidanze, descrivendo uno stato di confusione e solitudine. La procura ha chiesto una condanna a 26 anni di reclusione, tenendo conto della giovane età e delle attenuanti psicologiche.
Il caso ha riaperto il dibattito sull’infanticidio e sull’importanza del supporto psicologico alle madri. La Corte d’Assise continuerà le udienze nelle prossime settimane, mentre Petrolini resta ai domiciliari con braccialetto elettronico.










