E’ rimasta l’immagine sul palco del festival di Sanremo, quella del maestro Giuseppe Vessicchio morto oggi all’ospedale San Camillo Forlanini di Roma. Il decesso è seguito ad una polmonite interstiziale precipitata rapidamente, si spiega in una nota. I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata. La famiglia chiede riserbo. Direttore d’orchestra, arrangiatore e personaggio televisivo italiano, principalmente attivo nell’ambito della musica leggera..
Cresciuto in un ambiente familiare fortemente legato alla tradizione musicale napoletana, dove strumenti, come mandolino, chitarra e fisarmonica erano di uso comune, Vessicchio sviluppò, fin da giovane, una naturale inclinazione per la musica. Il padre, persona creativa pur non essendo un artista, lo incoraggiò a seguire le proprie passioni con l’esortazione: «Se vuoi fare una cosa per me, cerca di essere felice», frase che influenzò profondamente la sua scelta di dedicarsi completamente alla musica. Apprese i primi rudimenti dal fratello e continuò a esercitarsi da autodidatta. Durante gli anni del liceo coltivò costantemente l’interesse per la musica, esibendosi poi in piccoli club e con gruppi comici, fino a individuare nel 1980 la sua vocazione per la direzione d’orchestra.










