La posizione dell’Italia sulla guerra con l’Iran
Il governo guidato da Giorgia Meloni ha chiarito che l’Italia non è in guerra con l’Iran e non intende entrarvi direttamente, nonostante l’escalation del conflitto in Medio Oriente. La premier ha dichiarato in un’intervista che «non siamo in guerra e non vogliamo entrarci», sottolineando la volontà del governo di evitare un coinvolgimento militare diretto. Allo stesso tempo, Roma mantiene la cooperazione con i propri alleati occidentali. Il governo ha annunciato l’intenzione di fornire supporto difensivo ai Paesi del Golfo colpiti dagli attacchi iraniani, in particolare sistemi di difesa aerea e strumenti per contrastare missili e droni. Questa decisione è coordinata con altri partner europei come Francia, Germania e Regno Unito. In Parlamento è stata approvata una risoluzione che permette all’Italia di partecipare alle iniziative di difesa dell’Unione Europea e di sostenere i partner della regione. L’obiettivo dichiarato è proteggere cittadini italiani, infrastrutture e stabilità regionale, senza entrare direttamente nelle operazioni militari. Un altro punto delicato riguarda l’uso delle basi militari statunitensi presenti in Italia. Meloni ha affermato che eventuali decisioni su un loro utilizzo per operazioni legate al conflitto verrebbero prese insieme al Parlamento e nel rispetto degli accordi internazionali. Il governo italiano ha inoltre espresso preoccupazione per l’escalation del conflitto e per le conseguenze globali, come l’instabilità energetica, il rischio per il commercio internazionale e la sicurezza nel Medio Oriente.









