” 3 Settembre 1982: Omicidio del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, per non dimenticare”

“Se è vero che esiste un potere,questo potere è solo dello Stato,delle sue Istituzioni e delle sue Leggi. Non possiamo delegare questo potere nè ai prevaricatori,nè ai potenti,nè ai disonesti”.

Carlo Alberto Dalla Chiesa

Sono passati esattamente 35 anni dall’efferato agguato in Via Isidoro Carini,a Palermo, dove venne barbaramente ucciso il Generale,prefetto,ex sottotenente dell’Arma dei Carabinieri, Carlo Alberto Dalla Chiesa,sua moglie Emanuela Sette Carrarese e il suo agente di scorta,Domenico Russo. L’auto del Generale Dalla Chiesa,guidata dalla moglie,venne affiancata da una BMW sospetta dalla quale partirono alcune raffiche di Kalashnikow mentre l’autista,affiancato da una moto anch’essa sospetta,venne ucciso da alcuni colpi di mitra. Il giorno dei funerali che si tennero nella Chiesa di San Domenico a Palermo,una grande folla protestó contro le forze politiche accusandole di aver lasciato “solo”il comandante tanto che si crearono attimi di tensione e Rita Dalla Chiesa,figlia del Generale,rifiutó le Corone di fiori inviatagli dalla Regione Sicilia,volendo sul feretro del padre solo la bandiera tricolore,la sciabola e il berretto della divisa del padre. In prossimità del luogo dell’attentato,a Palermo,venne affissa una lapide con su scritto:” Qui è morta la speranza dei Palermitani onesti.” Il Generale Dalla Chiesa nel 1982 venne nominato a Palermo “Prefetto” con lo scopo di combattere la Mafia gestita in Sicilia da “Cosa Nostra” con lo scopo da parte del Governo, di ottenere risultati brillanti come li ottenne contro le Brigate Rosse e nella ricerca degli assassini del leader Demo-Cristiano,Aldo Moro.

Per questi tre efferati omicidi venne dato l’ergastolo ad alcuni boss di “Cosa nostra”,cui : Totó Rina,Bernardo Provenzano,Michele Greco,Pippo Caló,Bernardo Brusca e Nenè Geraci.

3 settembre 1982- 3 Settembre 2017 : per non dimenticare un uomo che con coraggio ha dedicato tempo ,sacrifici e la sua stessa vita , per la lotta all’antiterrorismo e alla mafia… Un uomo che ha lottato fino alla fine per una Sicilia e un Italia più pulita.

 

 

 

 

A chi è morto per la mafia, a chi lotta ancora, dovrebbe andare un nostro GRAZIE perché la mafia non è Sicilia. La mafia è quando invece di alzare gli occhi,li chiudiamo.

 

Giuliana Massari