Bilancio comunale : La giunta Bendetti si salva in “calcio d’angolo”

Il bilancio consuntivo 2012 del Comune di Spoleto passa malgrado uno “svarione socialista” in fase di votazione

Per un errore in fase di pigiatura del pulsante che esprime la decisione dei singoli consiglieri, infatti, i voti dei due socialisti Alleori e Piccioni sono venuti a mancare al computo totale dei favorevoli. Astenuto Piccioni, addirittura non partecipante al voto Alleori. Risultato finale: favorevoli 14, contrari 10, un astenuto. Il bilancio è passato lo stesso, anche se la sua stessa votazione rispecchia lo stato di confusione quasi totale nel quale versa l’amministrazione Benedetti. A conti fatti, non fosse stato che cinque consiglieri di opposizione avevano già lasciato l’aula convinti che tutti gli esponenti di maggioranza avrebbero votato correttamente, il bilancio sarebbe stato bocciato con 15 voti contrari contro i soli 14 favorevoli, aprendo le porte ad un commissariamento praticamente certo. Ma la storia è finita – per il momento – in maniera differente.

“Il gruppo socialista è assolutamente favorevole al bilancio consuntivo 2012 del Comune di Spoleto – dichiarano all’unisono i consiglieri socialisti Alleori e Piccioni, onde fugare ogni dubbio sui loro reali intenti -, domani mattina dirameremo un comunicato stampa a conferma di quanto affermiamo, come del resto annunciato anche durante l’intenzione di voto. Rinnoviamo il nostro comune sostegno – concludono i due – al sindaco Benedetti e alla giunta comunale”.

Un bilancio, quello appena approvato dal consiglio comunale di Spoleto, che vede l’amministrazione chiudere l’esercizio 2012 con un attivo 2012. La ragione di tale risultato, come ha fatto giustamente notare Angelo Loretoni di Rinnovamento, non è tanto da doversi ricercare nella diminuzione delle spese per il personale (pensionamenti non rimpiazzati, ndr) o nel gettito Imu comunale, quanto nella gestione dei residui attivi, vecchi giochini tanto cari alla dirigenza del Comune di Spoleto che però, alla lunga, possono rivelarsi piuttosto pericolosi per la stessa stabilità dell’ente.

“Come opposizione – dichiara Loretoni – sospettiamo che vi siano delle irregolarità nella gestione dei residui da parte dell’amministrazione. Approfondiremo l’argomento nei prossimi giorni ma, ad ogni modo, per rendere l’idea ai cittadini occorre sapere che il bilancio del Comune di Spoleto è di circa 37 milioni di denaro corrente, cui l’amministrazione ha aggiunto 62 milioni di residui attivi, per la maggior parte bollette e multe vecchie di molti anni che chissà quando il Comune potrà riscuotere, a fronte di 61 milioni e tocca di residui passivi, somme che invece il Comune dovrà prima o poi corrispondere per intero ai propri creditori. Spesso i crediti sono decisamente inesigibili, ma vanno a finire ugualmente a bilancio, contribuendo a contenere le perdite, ma solo sulla carta”.

Ad ogni modo, che il Comune sia o meno bravo a riequilibrarsi con i residui, per Loretoni quello del 2012 “è un bilancio di bassissimo profilo, con investimenti pari quasi a zero. Il Comune ci ha messo dentro anche quest’anno lo svincolo sud, perché con i suoi 9 milioni di finanziamenti contribuisce notevolmente a ‘fare cifra’: tuttavia lo sanno bene che non si realizzerà mai. L’aver stabilizzato tutti i dirigenti comunali con i famosi concorsi ha reso questa amministrazione ancor più prigioniera dei burocrati, ingabbiata e gestita dal direttore generale”.

Dure critiche al bilancio sono arrivate anche dal centrosinistra, per bocca addirittura del vicepresidente del consiglio comunale, Paolo Martellini. “In questo bilancio manca la relazione della giunta, dell’assessore delegato e il controllo di gestione – ha tuonato in aula Martellini – dobbiamo votarlo fidandoci, ma senza sapere. L’amministrazione ha fallito in modo totale nell’ambito delle politiche dello sport. Spoleto è indietro di anni rispetto a cittadine anche di appena 10mila abitanti. Abbiamo lasciato tutto al suo destino, malgrado le tante società sportive che operano con passione sul territorio”.

A proposito della mancanza della relazione della giunta e del controllo di gestione, lacune fatte notare in prima battuta dal consigliere di opposizione Antonio Cappelletti che proprio per questo ha messo indubbio la legittimità stessa del bilancio, Angelo Loretoni ha la sua teoria: “Il controllo di gestione, che mancava anche lo scorso anno, è un libriccino contenente tutti gli obiettivi prefissati dalle linee di mandato, con indicate le percentuali di raggiungimento di ogni singolo traguardo. Siccome le voci ‘non raggiunto’ erano tantissime – conclude sornione – , l’amministrazione ha semplicemente deciso di non consegnarcelo più”.

 

 

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