Grande partecipazione all’assemblea costituente di SpoletoSI’

Bernelli ufficializza l’entrata nel gruppo. Murro: ‘Siamo un movimento transpartitico più che trasversale’

Circa duecento presenze qualificate ieri sera a Valle Rosa per la Costituente di SPOLETOSI’. C’erano il Consigliere Provinciale PD Laura Zampa, il Vice Sindaco Psi Stefano Lisci,il consigliere comunale Sergio Grifoni ( lista Prima per Spoleto ), gli ex assessori Psi Fiorella Campana e Zeno Zengoni, politici di rango come Leodino Galli (Udc) e Domenico Castellani ( Psi) e, dalla parte dei primi fondatori del movimento Francesco Grechi  e il consigliere Maurizio Hanke, mentre il consigliere Wolfgang Bernelli ha, nell’occasione, ufficialmente aderito alla squadra. Presenti anche i giornalisti delle maggiori testate umbre e numerosi professionisti, imprenditori, commercianti e tanti semplici cittadini giovani e meno ad ascoltare il programma semplice e battagliero della nuova aggregazione politica.Presentata una lista aperta per l’elezione dei componenti del Direttivo approvata all’unanimità dagli ottantasette votanti effettivi con l’integrazione di altri tre nominativi segnalati dalla votazione popolare . Precisione svizzero-tedesca nella gestione dei lavori :i tre relatori Zualdi, Murro e Hanke hanno parlato solo per gli otto minuti assegnati e solo di cose concrete, in particolare Zualdi ha brevemente relazionato sulla nota vicenda della voragine del bilancio comunale che proprio tramite il voto di salvataggio e grande assunzione di responsabilità verso la città da parte di Hanke e Bernelli ha scongiurato il Commissariamento del Comune. “Non siamo stati e non saremo la stampella di nessuno” hanno voluto spiegare i relatori, “ma non votare il bilancio significava dare il colpo di grazia ad un comune già morente, noi invece vogliamo che Spoleto riviva, recuperi il suo ruolo leader di città del turismo dell’arte, della cultura, dello spettacolo. Vogliamo riportare lavoro, specialmente per le attività legate all’accoglienza turistica, alla gestione dei beni storici,architettonici, ambientali, dello spettacolo, perché questi sono i veri giacimenti petroliferi, i veri altiforni di questa città . I nuovi posti di lavoro, la nuova qualità dell’economia e della vita sociale debbono nascere, anzi rinascere da qui.” Hanno fatto seguito quattro interventi concisi e più tecnici che politici (Castore Palmerini, PierLuigi Angelini,Wolfgang Bernelli, Domenico Castellani). Per questi metodi, linee programmatiche, contenuti e stile aggregativo SPOLETOSI’ vuole essere il fenomeno nuovo della politica spoletina verso le elezioni. Un movimento transpartitico più che trasversale secondo quanto espresso in apertura da Rosario Murro che ha ribadito come il movimento sia nato da “una sorta di improvvisa esplosione di sentimenti”. Sentimenti e “grida di dolore” per Spoleto “ormai malato terminale” e dove la vita dei cittadini non è così gradevole come vorrebbe la fiction televisiva di Don Matteo. Ma, per dirla con Hanke “basta piangersi addosso”, non è più tempo di “Spoletitudine”, è tempo di spoletinità, di rimboccarsi le mani e lavorare tutti, a prescindere alla appartenenze ideologiche e partitiche per promuovere e realizzare progetti concreti di rivitalizzazione del centro storico, per sistemare finalmente il suo malandato arredo urbano, riportare il Festival al livello mondiale che gli è proprio ed in tal modo riportare a Spoleto il turismo della cultura e soprattutto quello di medio-alto standing : è questo il primo motore dell’economia cittadina. Dobbiamo ribaltare la stanca gestione della cosa pubblica con una sferzata di idee, di fantasia, di voglia di fare – ha detto Hanke – per troppi anni la vecchia classe politica ed amministrativa è stata espressione non cittadina, ma degli apparati partitici regionali, per troppi anni è stata pilotata dalle centrali dei palazzi perugini con il risultato di una continua spoliazione di sedi e di uffici di enti pubblici, con una continua umiliazione e messa in pericolo dell’Ospedale spoletino che vanta in realtà eccellenze medico-chirurgiche di livello internazionale. E che dire della scomparsa dell’artigianato e del commercio di servizio al tessuto sociale, della desertificazione della città, oberata anche da una Ztl che ha letteralmente mummificato il centro storico rendendolo un dormitorio?

 

(Foto :  Stefano Massani)

 

 

www.spoletosi.it

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