È morta Silvia Monti, addio all’attrice degli anni Settanta e moglie di Carlo De Benedetti

È scomparsa a Lugano Silvia Monti, attrice italiana che aveva raggiunto la notorietà tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta. Aveva 80 anni, compiuti lo scorso 23 gennaio. Da tempo viveva in Svizzera insieme al marito Carlo De Benedetti, sposato nel 1997.

Nata a Bassano del Grappa nel 1946 con il nome di Silvia Cornacchia, Monti aveva mosso i primi passi nel cinema nel 1969, debuttando in Fräulein Doktor di Alberto Lattuada. Nello stesso anno era comparsa anche in Metti, una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi, ottenendo rapidamente visibilità nel panorama cinematografico italiano.

Una carriera tra cinema e grandi registi

Negli anni successivi Silvia Monti aveva lavorato in numerose produzioni, interpretando ruoli in film come Il corsaro nero, Una lucertola con la pelle di donna, Giornata nera per l’ariete, Afyon – Oppio, Sono stato io! e Finché c’è guerra c’è speranza, pellicola diretta e interpretata da Alberto Sordi.

La sua esperienza sul grande schermo, seppur relativamente breve, le aveva permesso di lavorare con alcuni dei principali protagonisti del cinema italiano dell’epoca. Dopo gli anni Settanta aveva però deciso di lasciare il mondo dello spettacolo.

Dalla famiglia Donà dalle Rose all’amore con De Benedetti

La vita privata di Silvia Monti era stata segnata da due importanti matrimoni. Nel 1969 aveva sposato il conte Luigi Donà dalle Rose, imprenditore e fondatore di Porto Rotondo. Dalla loro unione erano nati due figli, Leonardo e Una. La coppia si era separata nel 1994.

Tre anni più tardi, il 10 luglio 1997, Monti aveva sposato a Torino Carlo De Benedetti. Dopo le nozze, i due avevano scelto di trasferirsi a Lugano, dove hanno condiviso quasi trent’anni di vita insieme.

L’imprenditore aveva raccontato in più occasioni quanto l’incontro con Silvia avesse cambiato la sua esistenza, descrivendo il rapporto con la moglie come l’inizio di una nuova fase della propria vita.

La malattia e il ricordo del nipote

Negli ultimi anni Silvia Monti aveva combattuto contro la demenza frontotemporale. Il nipote Edoardo Donà dalle Rose aveva promosso una raccolta fondi destinata al Centro Dino Ferrari dell’Università degli Studi di Milano – Ospedale Policlinico, con l’obiettivo di sostenere la ricerca.

Nel ricordare la nonna, Edoardo aveva sottolineato le sue qualità umane, descrivendola come una figura fondamentale per la famiglia, una donna dal carattere forte e dalla grande generosità.

Lo stesso nipote ha annunciato che parteciperà alla Maratona di New York del prossimo 1° novembre, dedicando simbolicamente la sua corsa alla nonna.

I funerali di Silvia Monti saranno celebrati all’inizio della prossima settimana a Milano, nella Chiesa del Carmine, nel quartiere Brera.

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