Un violento terremoto di magnitudo 7,1 ha colpito il sud del Giappone, nella zona della prefettura di Kumamoto, sull’isola di Kyushu. Il bilancio provvisorio parla di almeno 13 morti e numerosi feriti, mentre proseguono le operazioni di soccorso tra macerie e infrastrutture danneggiate.
Tra gli episodi più gravi quello avvenuto all’interno dell’Aeon Mall di Kashima, dove un’esplosione ha provocato il crollo di una parte della struttura. Diverse persone sarebbero rimaste intrappolate e i soccorritori hanno lavorato senza sosta per estrarre i dispersi. Le autorità stanno valutando la possibile causa dell’incidente, tra cui una fuga di gas.
La scossa ha causato danni a numerosi edifici, strade e ponti. In diverse aree si sono registrate interruzioni della corrente elettrica e disagi per migliaia di residenti. La premier giapponese Sanae Takaichi ha dichiarato che il governo ha attivato tutte le risorse disponibili per coordinare gli interventi di emergenza e assistere la popolazione colpita.
Le autorità hanno invitato i cittadini alla massima prudenza per il rischio di nuove forti scosse di assestamento e possibili frane nelle zone più vulnerabili.
La regione di Kumamoto non è nuova a eventi sismici di grande intensità: nel 2016 un altro grave terremoto aveva provocato pesanti danni e numerose vittime. Anche questa volta il sistema di emergenza giapponese è stato immediatamente mobilitato per fronteggiare la situazione.










