Postel, scendono in campo i sindacati

Cgil, Cisl e Uil evidenziano lo stato di precarietà dei lavoratori dei siti di Bastia Umbra e Scanzano che lavorano coi dati sensibili

Sono 36 i dipendenti che lavorano all’archiviazione di dati sensibili che transitano via posta. Da decenni questo servizio è gestito da società in appalto che si aggiudicano gare al ribasso. Questo causa uno stato di incertezza e di precarietà nei lavoratori. I depositi di Bastia e Scanzano sono gli unici dell’Umbria, in totale sono 16 in Italia. Ora si chiede il rispetto dei contratti nazionali, il pagamento degli stipendi con puntualità e soprattutto stabilità gestionale. I sindacati hanno più volte sollecitato un confronto con Postel, società al 100% di Poste italiane, ma finora senza riscontri.

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