Eleizioni Politiche 2018, tra i simboli accettati e quelli bocciati

Corsa ad integrare:tra di loro anche simboli storici come lo scudo crociato della Democrazia Cristiana e la fiamma del Movimento sociale italiano.

Nelle apposite bacheche al piano terra del Viminale è stato inserito il quadro riepilogativo dello stato di tutti i simboli. Due di quelli tradizionali – Dc e Msi – non hanno avuto il via libera perché analoghi ad altri già depositati. Lo Scudo crociato si trova infatti nel contrassegno consegnato da Noi con l’Italia-Udc di Lorenzo Cesa, mentre la Fiamma tricolore è presente in quello presentato da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. E la legge vieta la presentazione di simboli “identici o confondibili con quelli presentati in precedenza ovvero con quelli riproducenti simboli usati tradizionalmente da altri partiti”.

Fanno parte dei non ammessi, inoltre, i Forconi, Pensionati Consumatori, Indipendenza del Veneto. Tra i 9 invece definitivamente ‘bocciati’ c’è La Margherita – Democrazia è Libertà, Fronte Verde, Ragione e Libertà.

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