(RaiNews24.it) – Il Pontefice ha pronunciato queste parole durante i riti del Corpus Domini: “Interi popoli sono umiliati dall’ingordigia altrui”, ha sottolineato il Papa
Questa mattina, domenica 22 giugno 2025, Papa Leone XIV ha pronunciato un discorso durante l’Angelus in Piazza San Pietro, in occasione della solennità del Corpus Domini. Nel suo messaggio, il Pontefice ha enfatizzato il significato dell’Eucaristia, descrivendola come un dono di Cristo che unisce i fedeli e rafforza la loro fede. Ha definito l’Eucaristia “una scuola di carità e solidarietà”, invitando i cristiani a vivere l’amore di Dio nella vita quotidiana.
Un punto centrale del discorso è stato il rinnovato appello per la pace, in un contesto globale segnato da tensioni crescenti. Papa Leone ha fatto riferimento all’attacco statunitense all’Iran, esortando la comunità internazionale a fermare l’escalation dei conflitti. Il Pontefice ha esortato la comunità internazionale a “Fermare la tragediadella guerra, prima che diventi una voragine irreparabile. La diplomazia faccia tacere le armi!”, Il Papa americano non nomina espressamente il suo Paese d’origine, ma sottolinea l’allarme per la piega che ha preso il conflitto e le sue possibili espansioni.
Ha dichiarato: “Non esistono conflitti lontani quando la dignità umana è in gioco”, sottolineando che “l’umanità grida e invoca la pace”. Ha chiesto un impegno concreto per il dialogo e la diplomazia, citando specificamente le crisi in Medio Oriente e Ucraina.
Il Papa ha anche richiamato l’attenzione sulla sofferenza delle vittime dei conflitti, come madri e bambini, ribadendo che “nessuna vittoria armata può compensare il dolore” causato dalle guerre. Questo messaggio riecheggia il suo precedente appello del 4 giugno 2025, durante un’udienza generale, in cui aveva difeso la dignità intrinseca di ogni persona umana.
papa Leone XIV all’Angelus di domenica 22 giugno
papa Leone XIV all’Angelus di domenica 22 giugno (Getty)
Nel pomeriggio, Papa Leone ha celebrato la Messa nella Basilica di San Giovanni in Laterano, implorando benedizioni per le famiglie e le comunità. Il suo discorso ha trovato eco anche sui social, evidenziando il suo ruolo come voce di speranza in un mondo travagliato.
“Oggi, al posto delle folle ricordate nel Vangelo stanno interi popoli, umiliati dall’ingordigia altrui più ancora che dalla propria fame”. Così Papa Leone XIV nell’omelia durante la Santa Messa nella Basilica di San Giovanni in Laterano, dove si celebrano i riti del Corpus Domini.
“Davanti alla miseria di molti, l’accumulo di pochi è segno di una superbia indifferente, che produce dolore e ingiustizia – ha detto il Santo Padre – anziché condividere, l’opulenza spreca i frutti della terra e del lavoro dell’uomo. Specialmente in questo anno giubilare, l’esempio del Signore resta per noi urgente criterio di azione e di servizio: condividere il pane, per moltiplicare la speranza, proclama l’avvento del Regno di Dio”.
Papa Leone XIV ha ricordato che “salvando le folle dalla fame, Gesù annuncia che salverà tutti dalla morte. Questo è il mistero della fede, che celebriamo nel sacramento dell’eucaristia. Come la fame è segno della nostra radicale indigenza di vita, così spezzare il pane è segno del dono divino di salvezza”.
Il Santo Padre ha inoltre indicato in Cristo “la risposta di Dio alla fame dell’uomo, perché il suo corpo è il pane della vita eterna: prendete e mangiatene tutti. L’invito di Gesù abbraccia la nostra esperienza quotidiana: per vivere, abbiamo bisogno di nutrirci della vita, togliendola a piante e animali. Eppure, mangiare qualcosa di morto ci ricorda che anche noi, per quanto mangiamo, moriremo. Quando invece ci nutriamo di Gesù, pane vivo e vero, viviamo per Lui. Offrendo tutto se stesso, il Crocifisso Risorto si consegna a noi, che scopriamo così d’essere fatti per nutrirci di Dio. La nostra natura affamata porta il segno di un’indigenza che viene saziata dalla grazia dell’eucaristia”.
Al termine della Santa Messa avrà luogo la processione eucaristica che, percorrendo via Merulana, raggiungerà la Basilica di Santa Maria Maggiore, dove il Papa impartirà la benedizione solenne con il Santissimo sacramento. Con il Papa, ci sono diversi cardinali tra cui Baldo Reina, vicario del Papa a Roma.










