( di Rosario Murro)- L’Emila e Romagna e l’Umbria cambiano la governabilità : nella regione , patria degli agnolotti , tortellini e Sangiovese , vince De Pascale sostenuto dalla coalizione di centosinistra , mentre in Umbria la Sindaca di Assisi e presidente della Provincia di Perugia, Stefania Proietti fa an bassa di consensi oltre 51% e vince la corsa allo scranno più alto della Regione dal Cuore Verde d’Italia , sconfiggendo la presidente uscente, l’ex senatrice Donatella Tesei sostenuta dalla coalizione centrodestra che raccoglie il 46% dei consensi.
Nel giro di poichi anni , dopo le sconfitte di Terni e Perugia , ne oncassa un’altra – quella poù importante alle regionali , che torna ad essere governata dal centrosinistra (nella sostanza punto , gioco , partita in tre set!) .
Si è pensato l’alleanza con Stefano Bandecchi sindaco Terni cn il centrodestra poteva diventare l’ago positivo della bilancia , non cìè dubbio, è stata una bella manovra quella del primo cittadino della città dell’acciaio , da fare invidia al più esperto manager del calciomercato , dopo tutte le zuffe in Consiglio comunale , protagonisti alcuni consiglieri di centrodestra , ma la politica riesce a dimenticare tutto e quei voti di Alternativa Popolare non sono bastati ,al contrario hanno creato un effetto boomerang consoiderando anche più di un mal di pancia all’interno della stessa coalizione pro-Tesei. .
In campagna elettorale argomento trattato , quello scottante, la Sanità.
Da una parte le rassicurazioni della Tesei , dall’altra , oltre che il brutto gesto nello strappare il programma elettorale del centrodestra da parte di Stefania Propoietti davanti all’Ospedale di pantalla , alla fine la classe dirigente umbra di centrodestra deve assumersi qualche mea culpa , gli umbri soo stati un pò sballottati in un nuovo sistema sanitario, per cui la bassa percentuale dei votanti , appena il 52% , è dato emblematico e possiamo considerare il numero come una protesta dei cittadini. Tutto lascia presupporre che gli umbri non hanno più alcuna fiducia nella politica e non solo quando sono chiamati in prima persona ad eleggere il goveratore della Regione. Troppe chiacchiere e distintivo promesse , di candidati in Consiglio Regionale con una campagna elettorale sepsso fuori da ogni luogo trasportata sui social , che o cittadini considerata la minimna affuenza storia alle urne hanno giudicato drammaturgicamente sentita e risentita.
Inizia un nuovo quinquennio con Stefania Proietti alla guida della Regione.










