Il giornalista/conduttore, non a conoscenza la storia della Lex spoletina che fu rinvenuta dall’archeologo Sordini , in località ‘San Quirico” nel Comune di Castel Ritaldi
Umbria protagonista della puntata di ieri sabato 14 novembre 2020, de “Il Provinciale”. Il programma – in onda su Rai2 alle 17,10 -ha dedicato la puntata agli eremi del Cuore Verde d’Italia e alle sue storie.
Dal Monte Subasio , il conduttore Federico Quaranta ha percorso una strada che attraversa i luoghi d’eremitaggio come l’Eremo delle Carceri e il Santuario di Monteluco, visitando gli Eremi come quella di Teresa, una donna di novantuno anni che dal 1986 vive, completamente sola e senza corrente elettrica, sulla cima del Monte Fionchi, sopra Spoleto. O ancora quella di Pietro, unico residente di un paese disabitato, Colle Olivo. Interessante la sosta al Bosco Sacro di Monteluco , dove il conduttore Federico Quaranta , ha illustrato la storia della ‘Lex Spoletina’ , peccato però che a Quaranta , è sfuggito , un particolare importante: La Lex spoletina o Lex luci spoletina è un documento epigrafico (catalogato: Lex spoletina, CIL, XI, 4766) scritto in latino arcaico su pietra calcarea risalente agli ultimi decenni del III secolo a.C. e ai primi del II e composto da due iscrizioni che impongono regolamenti circa l’utilizzo dei boschi considerati sacri entrambe sono conservate a Spoleto nel Museo archeologico nazionale , e fino a qui ci siamo, ma il ritrovamento delle Lex, oggi in copia calcarea presente all’interno del Bosco Sacro di Monteluco, fu rinvenuta a Castel Ritaldi località San Quirico , dall’archeologo Sordini , un piccolo lapsus del giornbalista/conduttore, ma la Storia è Storia.
Rosario Murro










