Pubblichiamo integralmente il comunicato stamnpa dell’Assocaizione San Matteo di Spoleto
L’ annunciata richiesta di deroga da inviare al Ministero, che dovrebbe consentire la riapertura del Punto Nascita spoletino, è pronta, secondo quanto comunicato dal Direttore Generale dell’USL 2 Dott. Roberto Noto, nella tarda mattinata del 23 ottobre us, ai vari Comitati Civici pro SanMatteo.
Ma necessita , in prima battuta, del parere del Comitato Percorso Nascita Regionale, il quale, a rigor di logica, può essere favorevole oppure no.
La composizione di detto Comitato è stata ufficializzata dagli Organi Regionali nei giorni scorsi ed abbiamo così appreso che ne fanno parte, relativamente all’USL2, ed in particolare Spoleto, due professionisti ben conosciuti in città. Si tratta di Paola Langeli e di Marco Trippetti. La prima è una Dirigente Ostetrica del SanMatteo, il secondo, oltre che medico anestesista, è anche un esponente politico ed il Presidente del nostro Consiglio Comunale.
E’ interessante rilevare che nella precedente domanda di deroga il parere del Comitato Regionale non era riportato, ad ulteriore dimostrazione che la soppressione del Punto Nascita spoletino non nasce da motivazioni tecniche, ma squisitamente politiche. L’attività del Punto Nascita di Spoleto, infatti, fu semplicemente sospesa, data la concomitante esplosione della Pandemia (con la conseguente conversione del SanMatteo in Presidio Covid). La domanda di deroga inviata dal duo Tesei – Coletto , fra l’altro piena di errori ed omissioni , fu solo il pretesto ( la famosa “ foglia di fico” ) per poter poi procedere allo smantellamento del SanMatteo.
A questo punto, però, ci chiediamo: se è dimostrato che una sentenza è il risultato di un Processo condotto con prove falsate, che senso ha istituire un nuovo Processo? A meno che non ci sia dietro la ricerca di un ennesimo pretesto, non c’è forse l’obbligo di “restituire la libertà” immediatamente a chi, ingiustamente, è stato condannato ?
Enzo Ercolani – Associazione SanMatteo










