Roberto Vannacci e Futuro nazionale scoprono le carte in vista delle prossime elezioni e presentano la prima parte della loro piattaforma politica per l’Italia del decennio 2027-2037. Un documento che delinea una destra fortemente identitaria, legata alla tradizione romana e cristiana, e che individua nella sovranità nazionale, nella sicurezza, nella famiglia e nell’identità culturale alcuni dei propri principi fondamentali.
Il programma, definito dal movimento come una vera e propria base ideologica e programmatica, è pensato su un arco temporale di dieci anni, corrispondente a due legislature. Le altre sezioni del progetto politico dovrebbero essere pubblicate nelle prossime settimane.
Femminicidio, il no a un reato autonomo
Tra i passaggi destinati a suscitare maggiore discussione c’è quello dedicato alla violenza contro le donne. Futuro nazionale conferma la propria opposizione all’introduzione di una specifica fattispecie penale per il femminicidio.
La posizione del movimento è che l’uccisione di una donna debba continuare a essere perseguita nell’ambito del reato di omicidio, indipendentemente dal sesso della vittima. Secondo questa impostazione, non sarebbe necessario introdurre una distinzione ulteriore tra l’uccisione di un uomo e quella di una donna.
Il documento critica inoltre l’approccio culturale fondato sulla contrapposizione tra uomini e donne e sulla denuncia del patriarcato.
Il modello del “patriarcato mediterraneo”
Al posto della lettura tradizionale del patriarcato, Futuro nazionale propone quella che definisce una concezione di “patriarcato mediterraneo”.
Il modello descritto dal movimento attribuisce agli uomini un ruolo di responsabilità e protezione all’interno della famiglia e della comunità. L’idea è quella di promuovere una figura maschile capace di controllare emozioni e passioni, assumersi responsabilità e contribuire alla difesa della società e delle donne.
Sul fronte della violenza domestica, il programma propone invece di intervenire soprattutto sull’efficienza degli strumenti già esistenti. Tra le misure indicate figurano il rafforzamento del cosiddetto Codice Rosso e il potenziamento dei dispositivi di controllo elettronico a distanza per le persone sottoposte a misure cautelari.
Immigrazione e piano di “remigrazione”
Uno dei capitoli più caratterizzanti della piattaforma riguarda l’immigrazione. Futuro nazionale parla esplicitamente di un Piano di Remigrazione articolato in 22 misure.
Il progetto viene collegato anche al mercato del lavoro. Secondo il movimento, una riduzione dell’immigrazione consentirebbe di recuperare risorse oggi destinate, tra le altre cose, alla gestione delle richieste di asilo, al sistema carcerario e ad alcuni costi sociali legati all’immigrazione.
Parte di queste risorse, nella visione proposta, potrebbe essere destinata alla riduzione del cuneo fiscale e al sostegno dell’occupazione italiana, con l’obiettivo di aumentare le retribuzioni soprattutto nei settori caratterizzati dai cosiddetti “lavori umili”.
Il programma prevede inoltre incentivi per le imprese che assumono lavoratori italiani nei comparti dove storicamente è più consistente la presenza di manodopera straniera.
Sussidi condizionati alla disponibilità a lavorare
Un altro punto riguarda il sistema dei sostegni economici destinati ai disoccupati. Futuro nazionale propone di subordinare l’erogazione dei sussidi alla disponibilità effettiva ad accettare un lavoro compatibile con età, condizioni di salute e situazione logistica del beneficiario.
L’obiettivo dichiarato è evitare che il sistema assistenziale diventi un’alternativa permanente all’occupazione e incentivare il ritorno al lavoro.
Una destra fondata su tradizione e identità
Nel complesso, il documento presenta un progetto politico che punta a costruire una destra nazionale fortemente caratterizzata sul piano culturale e identitario.
Tra i principi indicati come non negoziabili compaiono la tutela della vita dal concepimento alla morte naturale, la centralità della famiglia naturale, l’identità cristiana e una concezione del diritto ispirata alla tradizione romana.
Vannacci descrive il progetto come il risultato di un confronto con gli iscritti e lo presenta non come un semplice elenco di promesse elettorali, ma come una piattaforma destinata a orientare l’azione politica del movimento per un intero decennio.
La prima parte del programma rappresenta dunque una dichiarazione d’identità precisa: meno enfasi sulle categorie politiche tradizionali e maggiore attenzione a sovranità, sicurezza, identità nazionale, famiglia, immigrazione e valorizzazione del lavoro italiano. Le prossime sezioni permetteranno di capire in che modo Futuro nazionale intenda tradurre questi principi in proposte concrete per l’economia, le istituzioni e la società italiana.










