Associazione San Matteo : Il Dopo Damiani

A settembre e, quindi, fra non molto, il dott. Fabrizio Damiani compirà 70 anni e andrà in pensione. Può, beninteso, chiedere di restare in servizio per altri 2 anni, fino a 72, ma non sarà più Primario né potrà assumere  responsabilità primariali: se deciderà di restare  lo farà  come semplice Dirigente di primo livello.

Spoleto si ritroverà, quindi, senza il Primario, così come Foligno, dal momento che, come noto, a Damiani, Primario di Spoleto, era stato affidato, dopo l’uscita di PierLuca Narducci, l’interim dell’Ostetricia del SanGiovanni Battista.

Sarà molto interessante, a questo punto, vedere cosa succederà e  come si muoverà l’Azienda Sanitaria. 

A quanto ci risulta, infatti, oggi come oggi il dott. Damiani è il Primario della Struttura Complessa di Spoleto la quale, di conseguenza, ancora esiste : non per niente lo stesso dottore si qualifica come tale sul suo Sito internet. E’ altrettanto vero, però, che esiste, dall’11 novembre 2022, la Delibera n.1182 della Giunta Regionale a guida Tesei che istituisce il Terzo Polo Sanitario, recependo i contenuti di un Documento Programmatorio di integrazione funzionale dei Presidi di Foligno e di Spoleto. E’ sulla base di questa Delibera che l’USL 2 ha decretato la scomparsa di diverse Strutture Complesse (SC) spoletine,  che sono diventate SC Foligno Spoleto, con Primari unici.  E’   la stessa Delibera che ha scatenato la protesta di  oltre 10000 spoletini, che hanno firmato per sollecitarne  l’annullamento e  che ha indotto l’Amministrazione Comunale ad approvare una Mozione che ne esige la cancellazione. Sempre contro la stessa Delibera, infine,  è stato vergato il Programma Elettorale , risultato vincente, della Presidente Stefania Proietti,   la quale, testualmente, si impegnava ad una “immediata riformulazione per l’integrazione dei Presidi ospedalieri di Foligno e di Spoleto”.

Alla luce di tutto ciò, come sarà il dopo Damiani?

I casi sono due:

o L’Azienda Sanitaria, continuando a rispettare quanto deciso dalla Giunta Tesei , opererà la fusione dell’Ostetricia del SanMatteo con quella del SanGiovanniBattista , decidendo quindi l’individuazione di un unico Responsabile,  nell’attesa del Bando di Concorso per un Primario unico, oppure manterrà, così come richiesto da più parti ( diciamo da quasi tutti) , una Struttura Complessa autonoma sia a Foligno che a Spoleto, nominando pertanto due distinti Responsabili.  “Tertium”, come dicevano i nostri padri, “non datur” .

E’ ovvio che, nella prima ipotesi, visto che  il devastante progetto Terzo Polo Sanitario, che comporta lo smantellamento sostanziale del SanMatteo,  sarà rispettato alla virgola,  avremo purtroppo  la prova che  a nulla è valso il lavoro dei vari Comitati cittadini,  i quali, a questo punto, avrebbero tutte le ragioni per alzare i toni della protesta, anche contro la subentrata Giunta Regionale.  .  Nella seconda ipotesi, invece, avremo la dimostrazione  che la voce del popolo  riesce, talvolta,  a modificare radicalmente le situazioni.

Abbiamo di fronte una situazione piuttosto complessa e di non facile soluzione, resa ancora più complessa e difficile dalla volontà della Presidente della Regione Stefania Proietti di chiedere una deroga al Ministero per il ripristino del Punto Nascita spoletino,  dal momento che, nella  domanda di Deroga,  deve essere chiaramente,   ed obbligatoriamente,  indicato il nome del Responsabile del Punto Nascita.

Sicuramente ci aspettano  mesi piuttosto “vivaci” e vedremo come si risolverà la questione. L’unica certezza è che uscirà di scena uno stimato  professionista che , in una prima fase del suo percorso , ha lavorato, molto e bene, per Spoleto, facendo raggiungere all’Ostetricia del SanMatteo  livelli più che dignitosi. Successivamente, però, assunto il ruolo di Responsabile unico Foligno Spoleto e trasferiti nella città della Quintana  gran parte dei  suoi impegni , egli ha assecondato pienamente  le decisioni del duo Tesei Coletto, arrivando a caldeggiare, e favorire,  lo smantellamento del nostro Punto Nascita . Peccato: rischia di passare  alla storia come complice di chi ha tentato di spegnere per sempre la luce  della nostra valida Ostetricia. Che, con i Reparti ad essa connessi, è condizione essenziale del Dipartimento Emergenza Accettazione (DEA)  del SanMatteo degli Infermi.

Enzo Ercolani

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